La cultura non serve a niente

«La letteratura non serve a niente». Quante volte lo abbiamo sentito dire? Eppure, per fortuna, c’è
ancora chi è disposto a metterlo in dubbio.
Il 13 aprile 2026 due studenti della classe 5IS del nostro istituto, Matilde Bianchetta e Fabian
Gherca, hanno partecipato alla prova regionale del IX Concorso Nazionale “Giacomo Leopardi”,
presso il Liceo Cavour di Torino.
Il premio, promosso dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, nasce con l’obiettivo di
valorizzare le eccellenze e di rinnovare il modo di insegnare e vivere la lingua e la letteratura
italiana. Al centro non c’è soltanto lo studio, ma l’incontro autentico con il pensiero di Leopardi:
una voce che, a distanza di secoli, continua a interrogare il presente e a parlare in profondità.
Per i nostri studenti questa non è stata semplicemente una prova, ma una preziosa occasione di
crescita: un modo per misurarsi con se stessi, per scoprire fin dove può spingersi la propria curiosità
e per dare spazio a una passione coltivata con convinzione, anche all’interno di un percorso di studi
scientifico.
Esperienze come questa ci ricordano che la letteratura, forse, non “serve” nel senso più immediato e
utilitaristico del termine, ma proprio per questo si rivela essenziale: perché allena lo sguardo, affina
il pensiero critico e ci offre parole per interpretare la complessità del mondo e di noi stessi. È uno
spazio in cui le domande contano più delle risposte e in cui ogni incontro può lasciare un segno
duraturo. Proprio come è avvenuto in questo caso.